Anno nuovo, strade nuove da percorrere insieme per Giovani Passi Stampa E-mail
Martedì 23 Febbraio 2010 14:16

Con l’anno nuovo sono ripartiti gli incontri di Giovani Passi, un gruppo di giovani che si ritrova una volta al mese presso l’oratorio per fare due chiacchiere sui temi della missionarietà e del volontariato.

Lo scorso 9 Gennaio sono stati con noi Stefania e Matteo. Questi due giovani, dal 2001 hanno passato le loro vacanze estive in giro per il mondo con il progetto “Giovani per il mondo” della Caritas Bergamasca, si sono sposati e hanno maturato la disponibilità a impegnarsi in favore delle persone meno fortunate…hanno deciso così di partire per due anni per l’isola di Nias, in Indonesia, con un progetto di Caritas Italiana. Il lavoro di Stefania e Matteo è teso a sostenere la Caritas Locale nei progetti che sono seguiti allo tsunami e al devastante terremoto del 2005. “ Ora che la difficile fase della ricostruzione sta terminando, è importante impegnarsi in progetti di sviluppo favorendo il coinvolgimento delle comunità…” racconta Matteo che insieme alla moglie ha deciso di “camminare con la gente, stargli vicino, cercando di essere segni della sensibilità verso il prossimo”. Accanto a questi desideri di rinascita e sviluppo, non manca la volontà di           accompagnare le Chiese sorelle, con la formazione e il sostegno, attraverso servizi segno per i più poveri, siano essi cristiani oppure no.”

Stefania ci riporta con la memoria ad alcuni incontri in cui abbiamo parlato di possibilità, di scelte e ci ricorda che “ le nostre maggiori possibilità di scelta qui in occidente, significano anche più responsabilità … nei confronti di noi stessi e del prossimo”  e dice una frase che mi ha colpito molto: “Non solo andare in posti lontani, ma anche stare insieme una volta tornati è bello e fondamentale”, per tenere vivo l’entusiasmo che ci ha fatti uscire dalle nostre case per incontrare gli altri, l’Altro. Prima di salutarci i due giovani ci ricordano l’importanza della pazienza e la bellezza dell’attesa nel momento in cui ci troviamo a condividere un pezzo di strada con gli altri: “ Il nostro lavoro è lento, necessita di pazienza . Qui abbiamo tutto e subito. Accompagnare la gente di Nias, camminare insieme significa avere la pazienza di aspettare prima di fare qualsiasi cosa”, per non correre il rischio di soffocare e dimenticare il prossimo nella nostra smania di fare.

Ringraziamo nuovamente tutti gli amici che hanno contribuito a rendere ancora più ricca la discussione.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Febbraio 2010 14:21