Togliamo le bende dai nostri occhi

 

Presentazione del gruppo

Siamo un gruppo di 15 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 21 e 35 anni provenienti da diverse zone della bergamasca e 3 di Barletta (Bari). Accomunati dallo stesso desiderio di conoscere e vivere in prima persona l’Africa ci siamo ritrovati presso il centro dei Padri Monfortani di Redona. Qui con la guida di p. Angelo Assolari abbiamo iniziato un percorso di preparazione al viaggio.
Quest’estate, dal 29 luglio al 22 agosto, abbiamo visitato il Malawi venendo a contatto con diverse realtà, in particolare quelle di Balaka e Mangochi.
Una volta arrivati in Malawi grazie a p. Eugenio Cucchi abbiamo avuto l’opportunità di visitare un Paese ricco di contrasti: da un lato molto accogliente e affascinante da un punto di vista paesaggistico e umano e dall’altro altrettanto  povero e bisognoso d’aiuto.
Per questo motivo una volta tornati a casa ci è sembrato doveroso continuare il nostro cammino cercando di realizzare un progetto che ci permettesse di aiutare una delle realtà che ci ha più colpito durante il nostro viaggio: il lebbrosario di Utale.
 


Il Malawi

Il Malawi è uno dei Paesi più poveri dell’Africa.
Alcuni dati:

  • popolazione: 12.337 milioni di abitanti;
  • é uno fra i 10 paesi più poveri del mondo;
  • é spesso colpito da catastrofi (alluvioni,  siccità, carestie);
  • reddito medio annuo pro-capite: 100 dollari;
  • é uno dei paesi dell’Africa più seriamente colpiti dall’epidemia di AIDS.

La lebbra è un problema che riguarda soltanto alcune regioni del paese. In seguito al programma nazionale di lotta alla lebbra  il numero di casi nuovi è diminuito gradualmente fino a circa 170-200 nuovi casi all’anno. Le persone ammalate sono stimate essere circa 3000.
Un problema è che nella diverse province dove la lebbra è endemica, non c’è personale formato per diagnosticare e curare la malattia. Per questo sono necessari  progetti per:

  • garantire l’accesso ai servizi sanitari nelle aree meno coperte
  • individuare e curare i casi di lebbra nelle aree isolate
  • realizzare interventi di prevenzione e cura della malattia per arrestare la diffusione del contagio
  • educare la popolazione a nozioni sanitarie di base
  • formare personale locale per garantire sul posto la costante presenza di operatori qualificati
  • riabilitare fisicamente e reinserire socialmente i malati guariti


La missione di Utale

Il villaggio di Utale si trova nella regione centrale del Malawi, in una zona totalmente rurale, lontana circa una ventina di kilometri dalle principali vie di comunicazione. E’ situata sulla sponda destra del grande torrente Rivirizi, che poi affluisce al fiume Shiré.
In questo villaggio i missionari Monfortani a partire dal 1929 realizzarono un centro per l'accoglienza e la cura di lebbrosi. La malattia era molto diffusa e il contagio sempre più frequente.
In quegli anni arrivarono a Utale le Suore Monfortane, le Figlie della Sapienza, che diverranno una presenza importantissima per la cura degli ammalati, la visita ai villaggi e la promozione della donna.
Accanto alla chiesa della missione venne costruito un piccolo villaggio con semplici abitazioni, una cucina e un'infermeria per rispondere ai bisogni principali delle persone affette da lebbra. I primi pazienti incominciarono ad arrivare nel 1931. Solo un anno dopo erano già più di cento.  Molte di queste persone furono curate e guarirono completamente, facendo così ritorno ai rispettivi villaggi.
Il lebbrosario era gestito dai missionari e dalle suore Figlie della Sapienza che garantivano una presenza continua e qualificata accanto ai lebbrosi.
Le suore agli inizi degli anna settanta  si traferirono a Balaka dove costruirono un ospedale con sala chirurgica specializzato per la cura e gli interventi sui lebbrosi. Dopo circa dieci anni questo ospedale fu dato in gestione ad un organismo internazionale "Lepra" che lo gestì per altri vent'anni. Questo ospedale era l'unico che serviva tutto il Malawi con una rete capillare per seguire gli ammalati nei loro villaggi. Oggi tutto è ritornato in mano del governo e l'ospedale  è un ospedale comune come gli altri. Non esiste più nessun centro specializzato.
Attualmente la situazione è diversa, ma ancora e  ugualmente preoccupante. La lebbra non è più considerata un'emergenza ma rimane un problema sia medico che sociale di grande portata.
Al momento ad Utale sono ospitate circa quaranta persone, provenienti da tutto il Malawi. Si tratta in gran parte di persone anziane o comunque impossibilitate a guadagnarsi da vivere con le proprie forze.
Il compito di prendersi cura di queste persone è affidato non più ai missionari ma alla comunità parrocchiale che provvede loro oltre alle cure necessarie anche cibo, coperte e vestiario. Si tratta di uno sforzo notevole, spesso al di là delle reali possibilità offerte da una debolissima economia di sussistenza.

Il nostro desiderio sarebbe quello di aiutare la comunità parrocchiale in questo sforzo per venire incontro alle necessità delle persone affette da lebbra e garantire loro una vita serena nonostante le difficoltà dovute alla malattia.


Obiettivi del progetto

A breve termine:

  1. Garantire il sostentamento alimentare
  2. Generi di prima necessità (coperte, vestiti…)
  3. Ausili sanitari (carrozzelle, stampelle,garze…)

A lungo termine:

  1. Infermeria (rifacimento struttura)
  2. Costruzione cucina comune
  3. Ingrandimento villaggio


Budget previsionale


  • Per i primi 3 obiettivi la stima è di ca. 200 €/persona all’anno → 8.000 €/anno.
  • Il nostro impegno sarà rivolto soprattutto al mantenimento di questi nel corso degli anni.
  • Per quanto riguarda l’infermeria il costo stimato per la piastrellatura, il rifacimento dell’impianto idrico-sanitario (doccia + lavabi) e l’acquisto di presidi sanitari (lettino medicazioni, ferri chirurgici, bende, garze sterili, farmaci, set medico-chirurgici e armadio-deposito) la stima è di ca. 12000 €.
  • L’allestimento della cucina (opere in muratura e pentolame vario) verrebbe a costare all’incirca 15000 €.
  • La stima per ogni nuova abitazione (opere in muratura e  mobilio essenziale) è di ca. 5000 €.

 


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