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I discorsi, i dubbi e le riflessioni dei giovani Stampa E-mail
Martedì 22 Dicembre 2009 12:25

Gli incontri di “Giovani Passi” sono proseguiti in questi ultimi mesi dell’anno…ma di cosa parlano questi giovani quando si incontrano? È possibile creare uno spazio di riflessione dedicato a loro? Quali sono gli argomenti, le riflessioni e le domande che emergono durante questi incontri?

In queste righe vorremmo raccontarvi ciò di cui parliamo: un pò per sfatare il mito dei giovani sempre davanti al televisore, poco interessati a ciò che accade nel mondo che li circonda e un pò per invogliare qualcun’altro a partecipare.

Come anticipato nell’ultima edizione, l’argomento dell’incontro di Novembre è stato: LA SCELTA.

Per iniziare abbiamo usato come spunti di riflessione un brano tratto da “Novecento”  di Alessandro Baricco e alcune frasi di un filosofo danese, Kierkeggard, che ha trattato molto questa tematica.

Da qui è aperta la discussione alla quale ognuno ha cercato di apportare il suo contributo con riflessioni oppure rilanciando al gruppo delle domande: ne

è emerso che esistere significa scegliere perché ogni nostra scelta forma la nostra personalità di uomini e donne. La scelta ha in sé un potenziale rischio perché non è solo possibilità che ma anche possibilità che no. Tutto è ugualmente possibile, siamo noi che dobbiamo prendere una decisione!

Abbiamo di fronte una vasta possibilità di scelta che spesso ci porta a non- scegliere ma a provare un pò tutto, anche se siamo ben consapevoli che questa non è la strada giusta perché probabilmente proviamo più disagio nella non scelta che nella scelta.

Prendere una decisione non è facile: c’è infatti chi ha esternato la difficoltà emotiva che si incontra quando la strada della vita prende due o più direzioni. Nonostante le difficoltà siamo però consci di essere fortunati perché non tutti hanno la facoltà di prendere delle decisioni, di avere delle alternative. Chi di noi ha potuto fare

un’ esperienza nelle terre di missione si è reso conto che spesso le condizioni di vita non permettono ai giovani di quei paesi, nostri coetanei, di avere di fronte un ampio ventaglio di scelte rispetto al loro futuro, alle prospettive di studio, di lavoro, di scelta di una casa e spesso purtroppo anche nelle scelte quotidiane come: cosa mangiamo stasera? Le alternative non sono molte o spesso non ci sono proprio.

La consapevolezza che ci sono situazioni completamente diverse dalla nostra ci fa prendere atto che non dobbiamo solo ritenerci più fortunati ma dobbiamo anche sentirci più responsabili delle scelte che prendiamo sia che esse riguardino la nostra vita privata sia che esse abbiano una ricaduta sociale, perché abbiamo gli strumenti per assumerci questa responsabilità dalla quale non vogliamo sottrarci.

Questa consapevolezza spesso non riesce a nascere qui, nei nostri paesi, perché siamo così immersi nel quotidiano che spesso non troviamo l’occasione per rileggere e rivalutare ciò che ogni giorno scegliamo di essere…solo così il viaggio può essere una modalità per esplorarci dentro! È ciò che è capitato a una ragazza che in un viaggio in Malawi ha incontrato una suora infermiera la quale ha scelto di seguire Dio per essere d’aiuto al suo popolo. Le parole di questa suora l’hanno aiutata a confermare la sua scelta lavorativa in Italia,  dove fa l’infermiera,.

Il discorso si è  poi spostato da noi al mondo: sono state messe sul tavolo alcune domande. Siamo così certi che chi abita in un paese dove le scelte sono limitate spesso a causa delle precarie condizioni di vita, ambisca ad avere un ventaglio di scelte vasto come il nostro? Siamo certi che qualcuno che appartiene ad una cultura diversa dalla nostra desideri le stesse possibilità che abbiamo noi? È così giusto il nostro modo di vivere che può essere esportato tale e quale? La strada per giungere alla felicità è unica e fatta di tappe e nel mondo c’è chi è più avanti o più indietro di qualcun altro?

Tanti sono i dubbi e poche le certezze perché anche se hai avuto la possibilità  di incontrare qualcuno che appartiene ad una cultura completamente diversa dalla tua non puoi sapere cosa veramente desideri perché le scelte sono una questione individuale che non può sempre essere generalizzata, chiamando in causa un intero popolo.

Probabilmente solo la storia può insegnarci quali errori non debbono essere ripetuti. Lo sviluppo o meglio il miglioramento delle condizioni di vita nei paesi poveri del mondo deve essere una scelta dei cittadini di quella nazione, deve partire da loro, importare il nostro modello di vita, il nostro modo di ragionare, i nostri sistemi politici non può far altro che distruggerli. Probabilmente la nostra responsabilità di cittadini del mondo sta nell’offrire gli strumenti, dare la possibilità di scegliere, mettere nelle condizioni di fare, non arrivare con il pacchetto pronto con tutte le scelte già prese. Questo può nascere solo dal dare a tutti la possibilità di una vita dignitosa nella quale c’è spazio per l’istruzione e la diffusione del sapere. Tutto ciò può essere il frutto di un cambiamento lento che deriva dall’impegno di tutti, nelle piccole scelte quotidiane, quelle che sembrano non cambiare nulla ma che in realtà smuovono la coscienza. Anche il Vangelo ce lo insegna: conta più la moneta di rame della vedova che ha donato tutto ciò che aveva rispetto alle onerose offerte dei ricchi che donano il superfluo.

Speriamo che aver condiviso con i lettori queste nostre riflessioni possa essere utile alla riflessone di tutti e possa invogliare qualcuno ad unirsi al nostro gruppo che è sempre aperto ad accogliere chi ha voglia di mettersi in gioco!

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Dicembre 2009 12:35
 
Natale 2009 Stampa E-mail
Martedì 22 Dicembre 2009 12:21

l gruppo Amici di Utale augura a tutti un Natale vero e sereno e un anno ricco di attenzioni ai più bisognosi del mondo.

Un ringraziamento speciale al Sig. Piantoni dell'associazione "Cuore Solidale" per l'aiuto che ci ha dato donandoci anche quest'anno le noci che stiamo vendendo nei vari paesi.

Sono molti i ringraziamenti che dobbiamo fare per l'attenzione e il sostegno che tante persone ci hanno dedicato.

Ringraziamo il Sig. Cangelli e la sua associazione e tutte quelle parrocchie e quelli oratori che ci hanno invitato a portare la nostra testimonianza ai bambini, agli adolescenti e ai giovani

 
Cena a Redona Stampa E-mail
Mercoledì 14 Ottobre 2009 17:21

Il vescovo Pagani arriverà in Italia nei prossimi giorni, cogliamo l’occasione al volo per organizzare una cena di solidarietà a Redona presso la casa dei padri monfortani.

L’appuntamento è per il 24 ottobre alle 20.00. Il costo dell’iscrizione sarà di 15 euro e per i bambini 10 euro.

Sarà l’occasione per incontrarsi e vedere anche le foto del viaggio di quet’estate e dei progetti realizzati.

Per prenotarsi scrivere una mail all’indirizzo indicato nel sito oppure a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Ricomincia Giovani Passi Stampa E-mail
Mercoledì 14 Ottobre 2009 17:20

Il 10 ottobre alle 17.00 all’oratorio di Osio Sotto ricomincia l’avventura di Giovani Passi!

Dopo il successo dell’anno scorso l’intenzione è quella di migliorare l’organizzazione degli incontri per dare la possibilità ad ancora più giovani della bergamasca di incontrarsi e condividere la passione per il volontariato e la missione.  Vi aspettiamo!

L’incontro di novembre sarà sabato 14.

 
Notizie dal Malawi - Settembre 2009 Stampa E-mail
Mercoledì 14 Ottobre 2009 17:20

Durante il viaggio di quest’estate abbiamo fatto visita ad Utale 2 e con immenso piacere abbiamo visto i progetti procedere a gonfie vele: hanno realizzato 3 forni da 100000 mattoni l’uno, hanno costruito la casa dello staff e delle suore che si prendono cura dei lebbrosi e hanno demolito il vecchio centro nutrizionale per far posto a quello nuovo. Abbiamo incontrato il Vescovo Pagani, la commissione del villaggio, il dottore e tutti gli infermieri dell’ospedale.

Le ultime notizie di Michael ci avvisano che la casa delle suore è stata completata anche nelle finiture, hanno iniziato a costruire la cucina doppia per i lebbrosi e tra poco cominceranno i lavori per rinforzare le fondamenta della parte dell’ospedale che sta cedendo.

Grazie all’aiuto di Carmen è anche stato realizzato un pozzo a Sekazawo.

 
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